Ritualità
Festa di san Rufino, patrono di Assisi
Ogni anno, il 12 agosto, Assisi celebra il proprio patrono, san Rufino, una figura che appartiene alle radici più profonde della storia cittadina. Ben prima che Francesco e Chiara rendessero la città un punto di riferimento universale della spiritualità cristiana, la tradizione riconosce infatti in Rufino il primo evangelizzatore di Assisi e il fondatore della sua comunità cristiana.
La festa patronale riunisce ogni anno la Chiesa locale e le istituzioni civili in una celebrazione che rinnova il legame della città con il suo Santo. Le notizie sulla vita di san Rufino provengono soprattutto da un'antica Passio, nella quale storia e tradizione agiografica si intrecciano. Secondo questo racconto, Rufino era vescovo di Amasya, nel Ponto, nell'attuale Turchia. Arrestato durante le persecuzioni contro i cristiani insieme al figlio Cesidio, avrebbe ottenuto la libertà dopo la conversione del proconsole della regione. Giunto in Italia, affidò al figlio la guida della comunità cristiana della Marsica, dove Cesidio è ancora oggi venerato come santo, mentre egli proseguì il suo cammino missionario fino ad Assisi. Qui dedicò la propria vita alla predicazione del Vangelo, fino al martirio, avvenuto probabilmente tra il 238 e il 239 d.C. La tradizione racconta che venne condannato dal proconsole Aspasio a essere gettato nelle acque del Chiascio con una macina legata al collo. Il luogo del supplizio è identificato con il borgo di Costano, oggi nel territorio comunale di Bastia Umbra.
Curiosamente, la memoria liturgica di san Rufino ricorre oggi il 12 agosto, ma per molti secoli fu celebrata l'11 agosto, data tradizionalmente associata al martirio. Lo spostamento è relativamente recente ed è stato introdotto per evitare la coincidenza con la festa di santa Chiara, la cui memoria cade proprio l'11 agosto.














